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Open Polis – Impegnati 2,3 miliardi sui circa 15 stanziati. Investiti nel settore 58,6 mld sul totale di 194 mld, poco sopra il 30% –
di Salvatore Cannavò –
La Salute è una delle missioni del Pnrr a cui il piano di Ricostruzione e Resilienza nazionale ha destinato 15,63 miliardi. Di questi, secondo l’analisi diffusa da Openpolis al 13 dicembre 2024 è stato speso solo il 14,79%, 2,3 miliardi. E siamo a meno di due anni dalla fine del Pnrr e a tre dal suo varo. In realtà le risorse sono anche di più, circa 20 miliardi, perché ai fondi discendenti direttamente dal Next Generation Eu, il piano europeo che ha generato l’italiano Pnrr, si sono sommati i 2,89 miliardi stanziati dal governo italiano con il Piano complementare e altri fondi minori.
La mappa dei progetti si divide in due aree principali, come spiega il sito ufficiale dedicato al Pnrr Salute: “Ridisegnare la rete di assistenza sanitaria territoriale con professionisti e prestazioni disponibili in modo capillare su tutto il territorio nazionale” e “innovare il parco tecnologico ospedaliero, digitalizzare il Servizio sanitario nazionale, investire in ricerca e formazione”. Le due componenti prevedono quindi da un lato “Reti di prossimità, strutture e telemedicin” mentre dall’altro “Innovazione, ricerca e digitalizzazione”.
Per quanto riguarda le reti di prossimità, la voce più importante è la Medicina territoriale, con 7,8 miliardi stanziati. A dicembre ne sono stati spesi 877,2 milioni, l’11,32% del totale. Dei 4,75 miliardi stanziati per “Case come primo luogo di cura e telemedecina” è stato speso l’11,9%, 567 milioni. Per le “Case della comunità e presa in carico della persona”, l’11,2% dei 2 miliardi stanziati. Mentre il “Rafforzamento dell’assistenza sanitaria intermedia e delle sue strutture (Ospedali di comunità) del miliardo stanziato è stato speso l’8,6%. Un po’ meglio per l’ammodernamento tecnologico per il quale sono stanziati 4,05 miliardi di cui il 24,9% spesi effettivamente. La misura “Verso un ospedale sicuro e sostenibile” vede il 22,3% di spesa relativa a 888,85 milioni stanziati. Sempre su valori bassi è la spesa per il “Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica” pari all’11,8%. Per quanto riguarda invece la Ricerca e formazione in ambito medico, dell’1,3 miliardi stanziati la spesa effettuata risulta, secondo i dati di Openpolis, pari al 2,36% cioè 29,7 milioni.
Si tratta di una situazione allarmante perché si somma anche agli altri dati relativi al Servizio sanitario nazionale – liste di attesa, Pronti soccorso, situazione dei medici di famiglia – che presentano tutte ampie criticità e che il Pnrr si proponeva se non di risolvere quanto meno di attutire. Si pensi al ruolo delle Case di comunità che dovrebbero rappresentare dei Poliambulatori più ampi e completi per garantire servizi territoriali minimi.
La spesa per la salute è ampiamente sotto la media di spesa dell’intero Pnrr che Openpolis stima al 30,14%, 58,6 miliardi di euro sul totale di 194,4 miliardi. “Si tratta di una conferma, rispetto alle difficoltà e ai ritardi che abbiamo denunciato negli ultimi mesi, che contraddice il tono trionfalistico sul Pnrr della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dell’ex ministro Raffaele Fitto, oggi diventato commissario europeo”. Ma anche i piani del ministro della Salute Orazio Schillaci.
Da Il Fatto quotidiano del 4 febbraio 2025