Sconcerto e allarme per la messa al bando di UNRWA da parte di Israele

L’ONG Un Ponte Per esprime profonda preoccupazione per l’approvazione da parte della Knesset di due leggi che vietano l’attività dell’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei rifugiati palestinesi) e chiudono la sua sede di Gerusalemme. Questa misura, sottolinea l’organizzazione, aggrava ulteriormente la crisi umanitaria già devastante a Gaza e nei territori occupati della Cisgiordania, privando oltre 700.000 bambini e ragazzi palestinesi del diritto all’istruzione e all’accesso ai servizi di base.

Di seguito il comunicato di Un Ponte Per:

Un Ponte Per esprime sconcerto, preoccupazione ed allarme per l’approvazione da parte della Knesset – il Parlamento israeliano – di due proposte di legge che mettono al bando l’UNRWA, Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei profughi palestinesi, e ne decretano la chiusura della sede di Gerusalemme.

Queste leggi amplificheranno ancora di più la catastrofe umanitaria in corso a Gaza, catastrofe che progressivamente si sta estendendo a tutti i territori occupati della Cisgiordania. Si tratta di una vera e propria demolizione del Diritto internazionale al quale anche Israele si deve attenere, e di un attentato alle già drammatiche condizioni vita della popolazione palestinese che si vedrebbe così privata dei servizi fondamentali – compreso il diritto all’istruzione di 700mila ragazzi e ragazze – da parte di un’Agenzia che l’intera Comunità internazionale ha voluto a sostegno dei rifugiati palestinesi.

Non ci sfugge come la messa a bando dell’UNRWA s’inserisca dentro il progetto di delegittimazione dell’ONU operato in modo sistematico dal Governo israeliano con la decisione di dichiarare il Segretario generale Gutierrez “persona non gradita”, o quella di disconoscere le sentenze e le decisioni della Corte Internazionale di Giustizia e del Tribunale Penale Internazionale, fino a quella di aprire il fuoco, più volte e deliberatamente, contro le strutture e il personale dei Caschi blu della missione UNIFIL in Libano.

La popolazione di Gaza sta morendo sotto le bombe ma anche per fame, sete e malattie curabili per privazione di medicinali basici. A Gaza come in tutti i territori palestinesi occupati sta arrivando l’inverno, e larghissima parte della popolazione non ha possibilità di un rifugio sicuro e di ristoro.

Rivolgiamo un appello pressante al Governo italiano e a quelli dell’Unione Europea affinché agiscano sulle autorità israeliane per chiedere la revoca del bando dell’UNRWA anche attraverso l’adozione di sanzioni efficaci e la sospensione, applicando l’art.2 del trattato, dell’Accordo di Associazione UE-Israele.

Invitiamo l’opinione pubblica a continuare a sostenere la popolazione palestinese e libanese anche attraverso le nostre due campagne di solidarietà: “Acqua per Gaza” e “Emergenza Libano”.

Chiediamo al movimento per la pace e la solidarietà internazionale di proseguire e rafforzare la mobilitazione contro la guerra e il genocidio e per il cessate il fuoco immediato.

Table of Contents

Scopri di più da Laboratorio ecosocialista

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere