I lavoratori portuali in Grecia si sono rifiutati di scaricare un carico di armi destinato a Israele, costringendo la nave cargo a cambiare rotta

I lavoratori portuali in Grecia si sono rifiutati di scaricare un carico di armi destinato a Israele, costringendo la nave cargo a cambiare rotta

La mobilitazione militante dei lavoratori portuali nel principale porto della Grecia, il Pireo, sabato 15 giugno ha portato alla cancellazione dell’arrivo della “MSC ALTAIR”, una nave portacontainer che trasportava armi e munizioni in Israele.

Come riportato dal quotidiano “Rizospastis”, MSC ALTAIR ha iniziato il suo itinerario da Valencia, in Spagna, e avrebbe dovuto raggiungere Israele via Pireo. Secondo le informazioni, la nave da carico trasportava munizioni e altro materiale bellico destinato ad essere utilizzato dall’IDF contro i palestinesi nel mattatoio di Gaza.

Il sindacato dei lavoratori portuali ENEDEP del Pireo ha dichiarato il suo fermo rifiuto di fornire qualsiasi agevolazione alla nave cargo, costringendola così a cambiare rotta verso l’Italia.

“Noi, i lavoratori portuali del Pireo, dichiariamo che non accetteremo nulla per scaricare la nave”, hanno detto in un comunicato, aggiungendo: “non parteciperemo al massacro di persone innocenti per il profitto di pochi. Stiamo crescendo i nostri figli con umanità e attraverso le nostre lotte abbiamo insegnato loro la lezione della solidarietà, della resistenza e dell’orgoglio”.

In un comunicato, l’Ufficio Stampa del CC del Partito Comunista di Grecia (KKE) ha denunciato “l’arrivo al porto del Pireo della nave cargo MSC ALTAIR che tra l’altro sta trasportando materiale bellico con Israele come destinazione finale […] Questa è un’ulteriore prova dei piani del governo greco per un coinvolgimento sempre più profondo del paese nei piani USA-NATO e del suo sostegno verso l'”assassinio di stato” di Israele, a spese della lotta del popolo palestinese”.

A cura della redazione di Laboratorio ecosocialista