Il nostro supporto per il Libano

di R.C. –

Diverse fonti confermano la morte di oltre mille civili dall’inizio della offensiva israeliana su diversi governatorati tra i quali Baalbek, South, Bekaa e Beirut. Accanto a questa strage è in atto un disastro umanitario. Stime ufficiali parlano di circa 200mila persone sfollate dal sud del Libano verso Beirut e Tripoli; la disperazione sta attanagliando i libanesi, palestinesi e siriani rifugiati nel paese. Nei campi formali e informali e per le popolazioni sfollate manca tutto, compresi acqua ed elettricità e generi sanitari ed alimentari. Ciò accade in un paese in ginocchio da diversi anni ormai: la povertà in Libano è più che triplicata nell’ultimo decennio, raggiungendo il 44 per cento della popolazione totale e secondo un nuovo rapporto che analizza la condizione sociale in cinque governatorati di Akkar, Beirut, Bekaa, Libano settentrionale e gran parte del Monte Libano, un libanese su tre in queste aree nel 2022 era colpito dalla povertà, senza contare le persone rifugiate che restano invisibili alle statistiche. Le Nazioni Unite parlano di “baratro” nel quale il paese con tutte queste fragilità, rischia di cadere.

In questo contesto, Yalla Study* in collaborazione con Spin time labs di Roma e con il sostegno di Gaza free style festival, lancia una raccolta fondi per aiutare le persone in Libano che hanno bisogno di tutto, dai generi di prima necessità a un posto sicuro dove stare. “In Libano abbiamo costruito negli ultimi anni diverse relazioni di mutuo sostegno e scambio con organizzazioni libanesi – scrive Yalla Study -, con la diaspora siriana e con le comunità palestinesi, e ora vogliamo offrire loro tutto il nostro supporto… Ci stiamo attivando per raccogliere e mandare aiuti umanitari e supporto economico alle organizzazioni che stanno lavorando faticosamente dal basso. Ci appelliamo a tutti e tutte per aprire uno spazio di azione a supporto dei civili colpiti in Libano. Dalle persone per le persone…”.

Intanto la comunità libanese si è organizzata per sostenere gli sfollati, preparando cibo presso la cucina comunitaria della Nation Station e aiutando a distribuire i vestiti donati (leggi “Siamo tutti uguali”: i libanesi si uniscono per dare da mangiare a coloro che sono costretti a fuggire su aljazeera.com).

È possibile contribuire al supporto organizzato da Yalla Study con una donazione: IBAN: IT 71 O 05018 03200 000016917122 Conto di: Spin Time Labs Cantiere di Rigenerazione Urbana APS c/o Banca Popolare Etica
Causale: Sos Civili in Libano.

*Yalla Study è un progetto nato nel 2021 su iniziativa di un gruppo di attivisti internazionali di Siria e Italia per promuovere il diritto allo studio e la mobilità internazionale di donne e uomini forzatamente bloccati da conflitti civili o armati e per questo non riescono ad accedere agli studi universitari.

Il progetto si inserisce nella generale campagna del Forum nazionale “Per Cambiare l’ordine delle Cose” che, sin dalla sua costituzione nel 2017, promuove una politica di accesso sicuro e legale al territorio dell’Unione Europea e di flussi aperta e includente. In Italia, il Decreto Legislativo n. 286 del 25 luglio 1998, cioè il Testo unico che disciplina le norme sulla condizione dello straniero, consente a un cittadino nato in un paese al di fuori dell’Unione Europea l’ingresso per la frequentazione di corsi universitari, formazione professionale e istruzione secondaria. La normativa prevede la concessione di un visto per motivi di studio in presenza di alcune condizioni che tuttavia risultano poco aderenti alla necessità di ingresso di migliaia di studenti, che in molti casi sono costretti a intraprendere viaggi pericolosi nelle mani del traffico di esseri umani. Yalla Study nasce quindi per sostenere il diritto allo studio e il team di lavoro ha raggiunto oltre 4.000 persone in Siria, Libano e Palestina.